Endermologie (LPG)

Cos’è l’Endermologie, e quale è l’impiego in Medicina Estetica?


L’Endermologie (LPG) è una tecnica che ha visto la  luce in Francia, negli anni '70. Inizialmente destinata a trattamenti di fisioterapia cutanea (cicatrici, ustioni, ecc.) si è poi dimostrata molto efficace per compensare le insufficienze microcircolatorie, arteriose,
venose o linfatiche. Anche se non è molto diffusa, almeno quella praticata in campo medico, è considerata una delle poche tecniche efficaci nella terapia della cellulite.
Attualmente è l’unica tecnica medica approvata dall’F.D.A. ( Food and Drug Administration) negli  Stati Uniti per la terapia della Pannicolopatia Edemo Fibro Sclerotica (cellulite), vera e propria patologia del microcircolo, che colpisce la maggior parte delle donne, fin dall’età  adolescenziale. La causa è multifattoriale, essendo implicati fattori ormonali, genetici, di alimentazione, carenza di attività fisica, ecc

La cellulite quindi è una vera e propria malattia?


La cosiddetta cellulite è una alterazione della microcircolazione, condizione che deriva da una stasi venosa, che provoca un fenomeno infiammatorio, e che evolve in fibrosi. E’ una vera e propria patologia di pertinenza medica, che quindi richiede una approfondita diagnosi clinica ed ecografica per stabilirne il tipo, lo stadio e la gravità, in quanto la terapia è diversa a seconda della situazione locale.
Gli interventi terapeutici devono ripercorrere al contrario questo cammino, ricreando un benessere microcircolatorio, per poi essere ripetuti con minor frequenza, senza però pensare che la situazione una volta risolta non richieda più interventi. Si raggiunge cioè una situazione di benessere che può essere mantenuto solo  con una costanza di terapie a lungo termine.  Tale intervento si avvicina molto più ad una ricostruzione dei tessuti, che non ad un semplice intervento estetico. Potremmo anzi dire che il miglioramento estetico è la naturale conseguenza del miglioramento dello stato fisiologico della zona trattata.

Ma nel vostro centro esegue lei tutti i trattamenti di Endermologie?


Certamente. Io come medico insieme ai miei collaboratori ho introdotto questo strumento tra i primi in Italia fin dal 2000. Quando nel 2005 è diventata operativa la C.O.M.E.F., di cui ho assunto la direzione sanitaria, noi avevamo già diversi anni di esperienza in questa metodica. Avendo seguito questa tecnica già prima che fosse importata in Italia, ed avendone visti i risultati, mi sono appassionato alla sua applicazione, e a tutt’oggi gran parte dell’attività del centro si basa sull’uso dell’Endermologie.

Naturalmente durante questi anni c’è stata una costante evoluzione, che ci ha permesso  anche di partecipare alla ricerca che a livello mondiale è molto attiva mediante i contributi di tutti gli specialisti che la usano. I risultati naturalmente dipendono per la maggior parte dall’operatore.

Qual è il meccanismo d’azione di  questa terapia?


L'ENDERMOLOGIE® è un particolare tipo di massaggio connettivale, compiuto con un'apparecchiatura che si avvale di una aspirazione e di rulli motorizzati.
I rulli, montati su un manipolo, si muovono in senso rotatorio, esercitando delle pressioni sulla cute che provocano una distensione verticale del tessuto e determinano uno stretching vascolare con conseguente riattivazione del microcircolo, drenaggio linfatico, e ridistribuzione del grasso sottocutaneo.

È possibile effettuarlo anche in centri estetici?


Si, anche se lo strumento usato è diverso, in quanto quello elettromedicale, mentre solleva la plica  cutanea, la analizza mostrando sullo schermo la compliance ( il grado di cedevolezza) e altri paramentri. In questo modo l’operatore, che da circa quattro anni può  essere solo un medico, decide il tipo di azione con il manipolo sulle diverse parte del corpo,  e nei successivi massaggi è anche in grado di monitorarne i risultati.
L’impostazione  della terapia richiede comunque una diagnosi medica e clinica completa, con uno studio globale del paziente, anche per patologie in apparenza localizzate e ritenute di scarsa importanza.  Nel nostro centro eseguiamo sempre anche un’ecografia con una particolare sonda da 7,4 Mhz per il sottocutaneo, che ci aiuta a progettare la terapia e a orientarne le variazioni nel tempo, nonché a valutarne l’efficacia. A dimostrazione del’importanza di questa metodica. in Italia si è costituito al 2000 il Co.S.I.R.E ( Comitato per lo Studio e la Ricerca in Endermologie), di cui fanno parte chirurghi plastici e flebologi di fama internazionale, ed è stata introdotta in molti reparti di chirurgia plastica.
Lo strumento usato nei centri estetici, pur avendo una azione di drenaggio, non ha le caratteristiche né le possibilità di intervento di quello usato nei centri medici.
Ricordiamo comunque che l’ Endermologie da sola non costituisce la terapia completa del problema microcircolatorio, ma va inserita e integrata in un progetto di terapia di cui fa parte senz’altro una educazione alimentare, l’attività fisica, a volte, a seconda del grado di fibrosi, l’applicazione di ultrasuoni a 3 Watts.

UN SISTEMA ANTINVECCHIAMENTO A 360°
L’Endermologie® non è un massaggio con azione locale e temporanea, ma un trattamento, sistemico e locale, con risultati che si mantengono nel tempo.
La metodica Endermologica rappresenta una terapia ufficialmente riconosciuta nel trattamento anche delle patologie edematose: la sua capacità di riduzione dell’aspetto della cellulite, grazie al miglioramento dell’ irrorazione e della ridistribuzione del grasso sottocutaneo, consente dal punto di vista estetico di rimodellare la silhouette e  di  conferire tono, elasticità e compattezza ai tessuti. Dal punto di vista clinico, migliorando il ritorno venoso, riduce molto la pesantezza alle gambe, il gonfiore alle caviglie, inoltre previene la rottura di capillari con la formazione di teleangectasie.
Esistono inoltre protocolli terapeutici specifici per affezioni particolari, quali linfedemi, postumi cicatriziali delle ustioni, insufficienza venosa cronica, anomalie della cicatrizzazione cutanea.
In patologie venosa e linfatica questa metodica consente di ampliare le possibilità offerte dal tradizionale drenaggio linfatico manuale secondo Vodder, superando il concetto di svuotamento dei vasi e sostituendolo con il momento di stimolazione metabolica e ristrutturazione tessutale. La massima efficacia si ha comunque con l'associazione delle due terapie, che agendo in sinergia riescono a mogliorare anche casi di stasi venolinfatica di grado molto molto avanzati.
L’Endermologie®, grazie alla sua dimostrata capacità di stimolazione diretta sull’attività del tessuto connettivo (e delle cellule in esso contenute), e di miglioramento del flusso artero-venoso e linfatico, viene utilizzata nei protocolli terapeutici dei linfedemi, in particolare quelli di stadio più avanzato, non reversibili in clinostatismo e con alterazioni tessutali tali da determinare ripercussioni a livello cutaneo, oltre che sottocutanee.

APPLICAZIONI E VANTAGGI
Numerosi studi clinici dimostrano che, dopo un adeguato ciclo di trattamento con Endermologie®, è possibile rilevare:

- Riduzione della cellulite;
- Riduzione della circonferenza del corpo;
- Miglioramento sia dell’aspetto che del tono cutaneo;
- Effetto lifting delle irregolarità della superficie cutanea (postumi di intervento di lipoaspirazione);
- Redistribuzione dei depositi grassi (anche senza associazione di chirurgia plastica) con effetto di miglioramento, sia sul piano estetico che su quello funzionale, delle manifestazioni della pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica;
- Rimodellamento del profilo cutaneo, con o senza associazione di perdita di peso;
- Miglioramento del trofismo cutaneo determinato dal miglioramento del microcircolo artero-venoso e linfatico;
- Prevenzione e riduzione dei segni di invecchiamento cutane.

Esistono inoltre protocolli terapeutici specifici per affezioni particolari, quali linfedemi, postumi cicatriziali delle ustioni, insufficienza venosa cronica, anomalie della cicatrizzazione cutanea.

Quante sedute bisogna fare per avere un risultato evidente?


Il numero di sedute varia da caso a caso, ma essendo una terapia causale (ripristina la microcircolazione), deve riavviare,  stabilizzare e infine rendere autonoma la motilità spontanea degli sfinteri precapillari, che regolano l’afflusso di sangue al sottocutaneo, molto ridotto nella cellulite. Per questo di solito si effettua un ciclo di terapie da 10 a 12, con frequenza settimanale, poi si continua con intervalli più lunghi, fino ad arrivare ad una terapia al mese. È però molto importante almeno nelle fasi iniziali, la costanza. Per il mantenimento è il paziente stesso che decide lo frequenza, ma è difficile che venga interrotto a lungo, perché quando non si fa per lungo tempo, data l’efficacia, se ne sente la mancanza. E questo più per il benessere che se ne ricava che per il puro fattore estetico.