Fototerapia per psoriasi e vitiligine
Negli anni '70 la dermatologia ha
scoperto l'impiego dei raggi ultravioletti nella cura della psoriasi e,
più recentemente, della vitiligine: con la PUVA terapia, i pazienti
venivano sottoposti a emissioni UV-A dopo aver assunto farmaci
fotoattivabili (psoraleni). Efficace, ma con effetti collaterali non
indifferenti, che ne sconsigliano di fatto l'impiego nel lungo termine.
Da quel periodo, lo studio dei raggi UV ha fatto passi da
gigante: l'impiego degli UV-B ha dato grande beneficio alla cura della
psoriasi. Studi clinici del 1981 hanno, è il caso di dirlo, fatto luce
sull’interazione tra le varie lunghezze d’onda e le cellule colpite
dalla patologia, confermando che la frequenza di maggior risposta
terapeutica è compresa tra i 311 e i 313 nanometri, dunque in pieno
campo UV-B.
Le moderne tecnologie hanno consentito di costruire tubi
fluorescenti che producono emissioni ristrette (Narrow Band) rispetto a
quelli che offrono l'intero campo UV-B (Broad Band), pur già
estremamente efficaci per la psoriasi.
Oggi, con gli UV-B NB si ottengono risultati sorprendenti anche
nella ripigmentazione della pelle in soggetti colpiti da vitiligine,
mediante la fototerapia selettiva (FTS).
Esistono dunque 2 diversi tubi luminosi, ad alta efficacia
terapeutica e utilizzabili per trattamenti a lungo termine, entrambi
idonei a trattare la psoriasi poiché emittenti raggi ultravioletti di
tipo B:
- Broad Band, ad ampio spettro, ormai collaudati da diversi decenni;
- Narrow Band, a banda stretta, estremamente selettivi ed efficaci, anche se meno collaudati;
Da evitare l'uso di lampade UV-A, poiché scarsamente efficaci a livello terapeutico e pericolose, salvo che in taluni casi di acne o artrite psoriasica. Una cura regolare e costante, seguendo il protocollo terapeutico che il dermatologo avrà stabilito per le vostre personali condizioni, è la condizione essenziale per ottenere ottimi risultati senza correre alcun rischio.
Una raccomandazione deve essere sempre evidente: non improvvisiamoci medici! Qualsiasi cura deve essere svolta sotto il controllo di un medico competente, cui potersi rivolgere PRIMA, DURANTE, e eventualmente DOPO i trattamenti di fototerapia.
Oggi si dispone di varie apparecchiature, da complete docce solari con un grande numero di tubi (nel nostro centro 48), di cui alcuni UVA, e alcunu UVB 311 nm, per abbronzare e contemporaneamente fornire una quantità di energia su tutto il corpo, tale però da non causare danni alla pelle sana, fino ad apparecchi di piccole dimensioni, ma molto potenti, tali da fornire grandi dosi in piccoli tempi su lesioni molto limitate in estensione. Le prime servono soprattutto per lesioni molto diffuse e di non estrema gravità, mentre le seconde nei casi di riacutizzazione. Esistono poi dei pannelli con un numero limitato di tubi (8 – 9), che in poco tempo trattano tutta la parte anteriore o posteriore del corpo. Nel nostro centro disponiamo di tutte e tre le attrezzature, potendo, dietro indicazione del dermatologo, trattare qualsiasi estensione e gravità della malattia. Abbiamo anche uno strumento che, fornito di una specie di pettine, permette agli UV di arrivare sul cuoio capelluto senza tagliare i capelli.