Cellulite
La "cellulite", scientificamente definita come "lipodistrofia" o P.E.F.S. ("panniculopatia edemato-fibro-sclerotica") è una condizione, per alcuni distretti corporei, di sofferenza del microcircolo e del tessuto connettivo sottocutaneo. Come patologia microcircolatoria, il suo trattamento richiede una precisa diagnosi strumentale (analisi della composizione corporea, ecografia per diagnosticarne lo stadio), e terapie specifiche (mesoterapia, Endermologie, Ultrasuoni, dietoterapia, ecc.)
Tutto il trattamento è quindi di competenza del medico, non esistendo, data la natura evolutiva e multifattoriale del problema, rimedi definitivi, né tantomeno miracolistici.
Si manifesta come conseguenza di vari fattori esogeni ed endogeni, tra cui un’insufficiente attività emuntoriale, disturbi a livello circolatorio, stress psico-emotivi, problemi ormonali, vita sedentaria, intolleranze alimentari, etc. Persino un’alimentazione inadeguata, ad esempio, con diete povere di acidi grassi polinsaturi, facilita l’insorgenza della panniculite, spesso associata a soprappeso oppure ad obesità conclamata. Per la maggior parte dei casi si associa ad adiposità localizzata. Per questo non sempre si può effettuare un solo trattamento, ma è consigliabile agire a più livelli. ( Alimentazione, attività fisica, terapie locali in sinergia, e soprattutto costanza di trattamento e prevenzione). Inoltre, laddove vi sia contemporanea coesistenza di ipetrofia delle cellule adipose del tessuto sottocutaneo, si osserverà un aumento nel volume degli adipociti che tenderà ad aggravare le già ridotte condizioni circolatorie locali.
La cellulite è una patologia ad andamento evolutivo generalmente distinto in quattro differenti stadi, caratterizzati a livello clinico da edema per alterazione degli equilibri idrostatici a livello microcircolatorio. Ne consegue reazione infiammatoria interstiziale, da cui dolorabilità alla palpazione e al “pizzicotto”, con conseguente evoluzione in fibrosi, e formazione di cute "a buccia d’arancia" o, nei casi più avanzati, "a materasso". Si associano sintomi quali formicolio, piedi freddi, gambe pesanti fino a dolori crampiformi nei casi più gravi.
La terapia consiste in una alimentazione appropriata, associata a terapie locali. Le più efficaci sono l’Endermologie (LPG) molto efficace se praticata da un operatore esperto, gli ultrasuoni, la mesoterapia, linfodrenaggi sec. Vodde, e una attività fisica adeguata.
Non c’è motivo di accanirsi con creme, o altri ritrovati miracolosi, in quanto bisogna raggiungere un equilibrio tra evoluzione della patologia e fenomeni riparativi. Serve quindi molta costanza, ed una modificazione delle abitudini di vita.